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Scopri le ultime interessanti novità e informazioni sul mondo dell'information technology e del project management.

Data : 30/06/2017
All'interno del framework ITIL, i livelli intermedi del Lifecycle sono 5 e si preoccupano di fornire una preparazione adeguata per la gestione delle diverse fasi e dei relativi processi dell’intero ciclo di vita dei servizi. In questo webinar il formatore Fabio Savarino ha approfondito la fase di ITIL Service Transition, che rappresenta la fase in cui il lavoro viene eseguito, e i prodotti realizzati, testati e consegnati.

I CONTENUTI DEL WEBINAR:

  • Le fasi del Lifecycle e la consegna del valore dei Servizi
  • Il concetto di uniformità
  • I processi di Service Transition
  • La gestione e condivisione della conoscenza (Knowledge)
  • Il concetto di People Management
  • Parallelismo tra Service Transition e Project Management
  • Integrazione del Service Transition con il Programme Management ed il Change Management
  • Formazione & Certificazione
  • Domande & Risposte
Le domande alle quali abbiamo dato risposta:
  1. Avendo parlato di tanti processi, è difficile realizzarli in pratica?
  2. Nel corso/esame ITIL Practitioner, prevedete delle simulazioni basate su casi reali di vostri clienti?
  3. Prevedete corsi di stakeholder engagement?
IL NOSTRO ESPERTO: Fabio Savarino ha un'esperienza pluriennale nel mondo del Management in molteplici settori aziendali: dalla Pubblica Amministrazione alla piccola/media impresa, compresi numerosi istituti bancari, multinazionali e compagnie assicurative. È trainer e consulente multilingue per QRP pertanto riesce ad integrare la visione di metodi molto diversi nell'offerta al cliente (ITIL, PRINCE2, Agile DSDM, ecc).

Per guardare il video, segui questo link!

IL TUO PERCORSO ITIL  Hai perso uno dei nostri webinar su ITIL? Non hai scaricato gli articoli specialistici dei nostri esperti? Ecco qui una lista completa di tutto ciò che ti può servire per scegliere il tuo percorso ITIL:
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Data : 19/06/2017

L'Undicesima Indagine Annuale su Agile è stata condotta tra luglio e dicembre 2016 da VersionOne. La ricerca ha coinvolto profili provenienti da una vasta gamma di società globali di sviluppo software ed è stata promossa al di fuori della cerchia di clienti VersionOne attraverso numerosi canali di marketing.

L'indagine ha evidenziato come l'agilità stia continuando ad aumentare all'interno di tutte le organizzazioni e in tutti i settori. Tuttavia, l'indagine sottolinea anche la presenza di tante opportunità di crescita e che ci sono buoni motivi per migliorare l'agilità delle organizzazioni.

Il 94% degli intervistati ha dichiarato che la propria organizzazione utilizza agile, ma il 60% ha evidenziato che più della metà dei team all'interno dell'organizzazione non lo utilizza ancora. E, mentre il 44% degli intervistati dichiara di essere estremamente competente riguardo le pratiche di sviluppo agile, l’80% dichiara che la propria organizzazione è ancora ad un livello di maturità basso o medio. Infine, l'indagine mostra come sempre più aziende decidano di investire in DevOps (71%).

Ma vediamo nel dettaglio alcuni punti chiave.

8 motivi per scegliere Agile

Ecco gli otto motivi scelti dagli intervistati:

  1. Consegne più veloci – 69%
  2. Rafforzare l’abilità nella gestione del cambiamento delle priorità – 61%
  3. Migliorare la produttività del team – 53%
  4. Accrescere la visibilità dei progetti – 43%
  5. accrescere la qualità software – 43%
  6. Migliorare l’allineamento tra business e IT – 42%
  7. Diminuire i rischi di progetto – 37%
  8. Rafforzare la motivazione del team – 31%.

In particolare, sono salite in classifica rispetto allo scorso anno "accrescere la visibilità dei progetti" e "consegne più veloci".

Quali sono gli ostacoli nell'implementazione di Agile?

Anche se il 98% degli intervistati ha dichiarato che l’adozione di pratiche agile ha avuto successo nelle loro organizzazioni, ci sono degli ostacoli nell'implementazione di agile e sono:

  • La cultura aziendale in contrasto con i core value Agile – 63%
  • Mancanza di esperienza nei metodi agili – 47%
  • Mancanza di supporto del management – 45%
  • Resistenza al cambiamento – 43%
  • Mancanza di business/customer/product owner – 41%
  • Formazione insufficiente – 34%

5 suggerimenti per implementare con successo Agile

Come dimostra l'indagine, il mondo Agile è in crescita ed è pieno di opportunità; per questo è importante capire cosa fanno le migliori organizzazioni per avere successo nell'implementazione di agile.

Ecco i 5 migliori suggerimenti degli intervistati per un'implementazione agile di successo:

  1. Agile coach interni – 52%
  2. Executive sponsorship – 48%
  3. Pratiche e processi coerenti – 41%
  4. Implementazione di uno strumento comune nei diversi team – 36%
  5. Consulenti o trainer Agile – 36%

INTERESSATO/A AD AGILE? Nella nostra sezione Download puoi trovare:

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Data : 20/06/2017

"Nel mondo del business di oggi, per stare al passo con il cambiamento è necessario adattarsi velocemente ed essere più strategici – il mondo non resta fermo mentre le documentazioni di progetto vengono approvate." si legge nel report "The Future Project Management Professional" di Axelos. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un notevole aumento dell'adozione di metodologie Agile, e il trend è destinato ad aumentare. Ma PRINCE2 continua ad essere lo standard de facto per il project management, adottato da professionisti e organizzazioni in tutto il mondo.

Come scegliere quindi il metodo giusto? E, soprattutto, chi l'ha detto che i due mondi non siano compatibili?

TITOLO: PRINCE2 o Agile? Come utilizzare lo strumento giusto, al momento giusto

CONTENUTO: Sentiamo sempre più spesso la domanda "PRINCE2 o Agile?". È una domanda interessante, ma molto spesso è la domanda sbagliata… Innanzitutto, ai fini di un giusto confronto, dobbiamo trovare il giusto approccio Agile. Il metodo comparabile con PRINCE2 è Agile ATERN (conosciuto anche come DSDM). Sia PRINCE2 che Agile-ATERN sono a pieno titolo metodi di project management. Entrambi sono adatti ad organizzazioni con focus su “value-for-money”, controllo, qualità, ecc. Ma quale scegliere?

Il formatore Jeff Ball ci spiega qual è il metodo più adatto in base al tipo di progetto, ma ci ricorda che non dobbiamo sempre scegliere: un'organizzazione matura deve avere entrambi i metodi nella cassetta degli attrezzi, e userà abilmente lo strumento giusto al momento giusto.

PER LEGGERE E SCARICARE L’ARTICOLO COMPLETO segui questo link!

ALTRI ARTICOLI: nella nostra sezione Download puoi trovare:
  •  Professione Project Manager, 5 articoli dei nostri esperti – Scopri di più 
  • Agile Project Management versus PRINCE2 – Scopri di più
  •  I punti di forza di AgilePM (case study in inglese) – Scopri di più
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Data : 19/06/2017
All'interno del framework ITIL, i livelli intermedi del Lifecycle sono 5 e si preoccupano di fornire una preparazione adeguata per la gestione delle diverse fasi e dei relativi processi dell’intero ciclo di vita dei servizi. In questo webinar il formatore Fabio Savarino ha approfondito la fase di ITIL Service Operation, che rappresenta la fase operativa, di esercizio ed erogazione del servizio. I CONTENUTI DEL WEBINAR:
  • Le fasi del Lifecycle e il Disegno di un Servizio di valore
  • La struttura del Service Operation
  • I Processi di Service Operation
  • Le 4 Funzioni ITIL
  • Event Management
  • Incident Management e Problem Management
  • Request Fulfilment e Access Management
  • Sistemi di misurazione e metriche
  • Tecnologia a supporto del Service Operation
  • Formazione & Certificazione
Le domande alle quali abbiamo dato risposta:
  1. Si è parlato di funzioni e processi, ma quali sono i ruoli?
  2. I corsi Intermediate del Lifecycle prevedono l'esame alla fine del corso? Quali sono i tassi di successo nel superamento degli esami?
  3. Come si deve procedere per richiedere un Assessment di Operation?
  4. Esiste la possibilità di corsi online per i livelli intermedi del lifecycle?
IL NOSTRO ESPERTO: Fabio Savarino ha un'esperienza pluriennale nel mondo del Management in molteplici settori aziendali: dalla Pubblica Amministrazione alla piccola/media impresa, compresi numerosi istituti bancari, multinazionali e compagnie assicurative. È trainer e consulente multilingue per QRP pertanto riesce ad integrare la visione di metodi molto diversi nell'offerta al cliente (ITIL, PRINCE2, Agile DSDM, ecc).

Per guardare il video, segui questo link!

IL NOSTRO PROSSIMO WEBINAR - ITIL Service Transition

Il 29 Giugno 2017 ore 12 il nostro formatore Fabio Savarino terrà l'ultimo dei nostri tre webinar specialistici dedicato al livello intermedio di ITIL Service Transition, che rappresenta la fase operativa, di esercizio ed erogazione del servizio.

Iscriviti seguendo questo link! E ricorda: se partecipi a uno (o più) dei 3 webinar puoi ricevere in regalo il manuale ufficiale ITIL Practitioner!

ALTRI ARTICOLI SU ITIL: nella nostra sezione Download puoi trovare:

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Data : 06/06/2017

Negli ultimi decenni l'information technology ha cambiato ogni aspetto della nostra vita quotidiana: oramai ci aspettiamo che sul posto di lavoro tutto sia veloce, moderno e più “social”, proprio come succede con la tecnologia che usiamo nel tempo libero. Per questo motivo, nel mondo dell'IT Service Management non basta più seguire un processo, uno standard o un modello KPI. Bisogna mettere da parte i lunghi progetti e i lunghi processi e guardare a DevOps, lean e agile, senza però dimenticare il ruolo di ITIL.

Ma come possono i professionisti ITSM diventare più «agile»? E quali sono i punti di contatto tra Agile e IT Service Management?

TITOLO: IT Service Management: è possibile renderlo Agile?

CONTENUTO: In un mondo in continua evoluzione, essere agile consente di rispondere rapidamente e tempestivamente ai cambiamenti: è tempo anche per i professionisti dell'IT Service Management di capire l'importanza degli approcci agile e integrarli nel loro lavoro. L'obiettivo per l'ITSM resta quello di soddisfare il cliente. Solo che per farlo ora occorrono consegne e risultati più veloci. Questo articolo, basato sugli articoli dal blog di Axelos “ITSM: skills and attributes you need to succeed today”, “Making service management agile” e “Agile – can the dream become a reality for ITSM?”, spiega perché e come l'IT Service Management deve diventare più Agile.

PER LEGGERE E SCARICARE L’ARTICOLO COMPLETO segui questo link! ALTRI ARTICOLI: nella nostra sezione Download puoi trovare:
  • Quale futuro per l'IT Service Management? – Scopri di più
  • Comunicazione tra IT e Business: le sfide ITIL – Scopri di più
  • IT Service Management e Project Management: perché integrare ITIL e PRINCE2? – Scopri di più

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Data : 05/06/2017
La gestione e l’erogazione dei servizi IT ricopre diversi ambiti e ciascun ambito richiede delle competenze specifiche. Per poter certificare queste competenze ci si può concentrare sui livelli ITIL Intermediate più appropriati: i livelli Intermediate approfondiscono i concetti del framework ITIL sulla gestione dei servizi IT nello specifico ambito. E lo fanno attraverso una verticalizzazione sulla specifica fase o processo del ciclo di vita del servizio. Continuare il tuo percorso ITIL, approfondendo alcuni punti oltre al livello base, aiuta sicuramente a migliorare le tue competenze e ad essere maggiormente professionale e competitivo/a. Ma come scegliere il tuo percorso ITIL? Vogliamo aiutarti nella scelta attraverso l'approfondimento da parte dei nostri esperti dei tre dei livelli intermedi più richiesti: ITIL Service Design, Service Transition e Service Operation. TITOLO: ITIL Service Transition

CONTENUTO: ITIL Service Transition è la terza fase di cinque, all'interno del ciclo di vita completo di ogni servizio. È in questa fase che si consegnano nelle mani del cliente finale tutti i prodotti promessi, o i deliverable modificati secondo il progetto richiesto. Il nostro formatore ci spiega quali siano gli obiettivi del Transition:

  1. pianificare e realizzare i cambiamenti nel modo più efficace ed efficiente
  2. gestire i rischi legati ai cambiamenti sui servizi
  3. continuare a garantire che le aspettative del cliente finale siano soddisfatte, soprattutto prima della consegna finale
  4. assicurarci che il valore al cliente sarà effettivamente quello promesso
  5. mantenere precise informazioni su tutti i tipi di asset: cioè gestirne la configurazione
entrando nel dettaglio dei sette Processi da utilizzare per raggiungerli. AUTORE: Fabio Savarino ha un’esperienza pluriennale nel mondo del Management in molteplici settori aziendali: dalla Pubblica Amministrazione alla piccola/media impresa, compresi numerosi istituti bancari, multinazionali e compagnie assicurative. È trainer e consulente multilingue per QRP pertanto riesce ad integrare la visione di metodi molto diversi nell’offerta al cliente (ITIL, PRINCE2, Agile DSDM, ecc).

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